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Il nuovo link di webgol è www.webgol.it mercoledì, aprile 30, 2003 L'importanza di esser franca. E' lunga quasi 1000 chilometri, nasce in Italia sulle Alpi Giulie, bagna quattro stati (Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia) e tre capitali (Lubiana, Zagabria e Belgrado: quasi l'en plein), disegna quasi interamente i confini nord tra Croazia e Bosnia, ad un certo punto, non contenta, si ciuccia la Drina di Ivo Andriç che viene dal Kosovo e va a finire, immagino esausta, nel grande Danubio, nel bel mezzo di Belgrado. Una vita piuttosto spericolata, insomma. La Sava ne ha viste di tutti i colori. Eppure è un fiume quasi sconosciuto, invisibile, che oggi si nasconde tra i segni grossi delle frontiere dei nuovi stati balcanici. Altro? Si, ovviamente. A chi interessa, domani, alle 9.00 (repl. 22.30), in streaming, si parla proprio di questo fiume e di una città zona franca nel bel mezzo del nulla.
Bonnie Da Vinci e Clyde Machiavelli. “Agli inizi del sedicesimo secolo a Firenze, nelle sale di Palazzo Vecchio, si aggiravano Leonardo da Vinci e Niccolò Machiavelli”. Una specie di brain trust, si direbbe oggi, e di livello piuttosto altuccio. Che facevano da quelle parti? Un opera d’arte e d’ingegno? Un libro a quattro mani? Presto detto: pensavano a come deviare il corso dell'Arno, per assetare e assoggettare così Pisa, all'epoca in guerra con Firenze. Una delle tante guerre per l’acqua. La lista di epigoni del terribile duo è purtroppo lunga, e tutt’altro che antica. Anche per questo il 2003 è l’anno internazionale dell’acqua (tanti altri bei link qui). Come finì l’ambizioso progetto della coppia ribalda? L’Arno rifluì indietro e allagò i campi fiorentini. Non è solo con il fuoco che non si scherza. Era meglio se pensavano il colpo editoriale del millennio: “Il Principe” illustrato.
martedì, aprile 29, 2003 We all live in the same water way. Buffo quello che dice Rumiz della forza simbolica del Po: parlando della Lega racconta che, all'inizio, ha riscoperto (e in un certo senso reinventato, poveri noi) la leggenda del grande fiume italiano, da un po' di tempo piuttosto dimenticato, e poi si è però buttata sulle Alpi, sul mondo alpino che "con le sue mitologie di arroccamento e di chiusura è molto più affine di quello che può essere il grande spazio unitario di un fiume al mondo campanilistico e piuttosto chiuso della Lega". Changez la femme, insomma. E il fiume come grande spazio unitario, che poco si adatta a veicolare idee di divisione, il fiume che unisce: mi piace. Viviamo lungo la stessa via d'acqua: sono le parole che chi vive lungo i fiumi, mi sono accorto, pensa davvero. Meno forse chi vive sul mare. Forse.
Correnti In acqua la corrente può giocare scherzi pericolosi: non sempre arrivi dove credevi di stare andando. Come scrive D'Eramo, a volte le cose sembrano scorrere alla rovescia «Il più grande rapper del mondo è bianco; il più grande giocatore di golf è nero; la più importante competizione di vela oceanica è vinta dalla Svizzera; i francesi dicono che gli americani sono arroganti; e i tedeschi sono pacifisti».
La pretesa innaturaleLa storia ci insegna, le mappe ci mostrano, quanto attraverso i fiumi l'uomo cerchi di ridisegnare i territori. Alle volte i fiumi reagiscono, esondano, e cambiano i loro tracciati. La memoria corre ai Balcani segnati da guerre fratricide nel decennio appena trascorso, dove Danubio, Drina, Sava e Neretva marcano i confini. Ne parla Paolo Rumiz nell'ultimo suo libro "E' Oriente", ma accade anche in Italia, lungo il Po', fiume pacifico e segnato dalla violenza antropizzatrice, di cui ancora Rumiz parla nel suo reportage dedicato al grande fiume italiano, La secessione leggera.
A tradimento. L'acqua e i fiumi d'Oriente, li potete anche vedere negli scatti di Antonio Sofi sul sito della Radio Svizzera, nei giorni di giovedì e venerdì. Relitti e ombre lontane virate nella nebbia dei fiumi che hanno visto il sangue.
Il Commissario Alighieri o il Sommo Montalbano? "O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi di ascoltar, seguiti dietro al mio legno che cantando varca", scriveva Dante, e proseliti fa lo scrittore che racconta, traghettatore di immaginazioni altrui. Spesso poi questa immaginazione si proietta sul reale quasi a volerne prendere il posto, e capita allora che cose del genere possano ben capitare, e anche un personaggio schivo e burbero come il Sommo Montalbano conquisti, forse nolente, un posto nella geografia del reale. Come se la fantasia non fosse sufficente a pretendere un autonomo atlante che niente o poco ha a che vedere con la Guida Michelin (il ristorante San Calogero quante stelle? e non ci sarà forse già?). Ma se è per amor di divulgazione e della lettura, ben venga anche la faccia di Luca Zingaretti accanto a quella del pescatore siciliano, sulla cartolina con la scritta "Saluti da Porto Empedocle - Vigàta". Dite non per amor dei libri ma per turismo? Malpensanti che non siete altro. In qualche modo bisogna rimanere: attenzione però, e lo diceva il commissario Alighieri, perchè l'acqua tende ad appianarsi e si perde il segno lasciato: "servando mio solco dinanzi a l'acqua che ritorna equale."
lunedì, aprile 28, 2003 Cinque passeggiate nei fiumi narrativi. Nell'acqua le storie nuotano come pesci, scivolano come barche, galleggiano come ricordi. Cinque storie acquatiche nell'anno internazionale dell'acqua, storie di uomini e dei posti da cui sono nati. "Al di la del fiume" è il titolo che raccoglie cinque reportage radiofonici su cinque fiumi europei (Reno, Rodano, Po, Sava, Danubio) in onda sulla Rete Due della radio pubblica svizzera dal 28 aprile al 2 maggio (tutti i giorni alle 9.00 e alle 10.00, replica alle 22.30), a cura di Enrico Bianda, che solo casualmente (ne dubitate? diffidentoni), è una delle firme, ancorchè pigre, di questo progetto. Oggi, lunedì, è la volta del Reno, antico e industriale, martedì del lento Rodano. Tra le storie, un vecchio pescatore di frodo che conosce l'anima del fiume e la fonte in un castello, più l'interviste a Erri De Luca e André Vincent. Ascoltabile in streaming (qui link diretto). Da non perdere, ça va sans dire.
domenica, aprile 27, 2003 Cambiato abito al blog. Notato? :)
Sasso, forbici, carta. Dopo messaggi poetici letti da star televisive, sigarette pavloviane, fumetti (sia) politically (sia) uncorrect e scrittura in salsa wiki, cubi magici cui è impossibile staccare gli adesivi e cruciverba senza ghirigori, vacanze faraoniche e letture da SuperPippo, manca il fiato, e più che altri ponti si preferirebbero pontificazioni. Forse la vacanza è l'opposto del gioco che, si sa, è bello se dura poco. Quindi ci vuole lunga, ma se è troppo lunga non è più vacanza ma vita. Eppure il gioco è anche vacanza, una pausa dalla direttività delle cose da fare, e creatività serendipitosa, perchè inizi un percorso, spesso all'interno di regole, ma con margini di libertà e di ricerca. Spesso si gioca per costruire qualcosa di nuovo, se giochi insieme a qualcun altro (anche nel web - ne parlavamo con Floria, somewhere). E il tempo libero, astrattamente, è sempre meno libero, come è tutto ciò che tutti si contendono, e sempre meno tempo: sembra un vuoto, invece, un vuoto da riempire, più che un qualcosa da liberare, da svuotare. Un tempo pieno, che libero più non è. Forse meglio i giochi da giocare, anche scemi, come questo (thanks hyle). sabato, aprile 26, 2003 Dal parrucchiere almeno sono gratis. E dire che mi son comprato Repubblica con D annesso tutto speranzoso di ribeccarmi un altro bel Romagnoli. Che invece, evidentemente, si è preso una vacanza. E mi ha lasciato solo con (nell'ordine inverso, chi lo può consultare mi capirà - il tutto non è ancora on line): 3) un Marias che tanto lo adoro come scrittore tanto mi mi sembra sciatto come articolista (è la classica reazione dell'amante deluso: il mio fervente mariasnesimo è fuori da ogni dubbio - qui, per esempio, mi era piaciuto: anzi se qualcuno pratico con il web spagnolo potesse ritrovare somewhere il filmato di cui parla, lo mettiamo in bella evidenza); 2) un articolo uscito dallo stampo "scrivimi-di-sesso-non-importa-come-tanto-poi-c'è-la-foto-con-la-donnina/omino-ignuda/o" a firma Emma Chiaia che ha l'abilità, di certo ammirevole, di non azzeccare una frase salvabile, nemmeno per sbaglio; 1) la rubrichina di Concita che da quando ha la rubrichina di costume chissà perchè si sente in dovere di trasformare la sua empatica piacevolissima ironia di sempre in una odioso umorismo spocchioso da vecchia babbiona: il suo pezzo è un concentrato inverosimile di banalità e strizzatine d'occhio a chissà chi, forse scritto per la sciura vicina di casa che però mai leggerà... Ach, non ci sono più femminili di una volta. p.s.: thanks www.dweb.it per il meraviglioso archivio. Ancora di più ringrazierò allorchè, e prima o poi succederà, si renderanno conto che, a meno tu non sia un gatto, un gufo con la visione ad infrarossi o SuperPippo il testo nero su sfondo verdone scuro è praticamente illegibile... venerdì, aprile 25, 2003 Vacanze faraoniche. "Di notte se la spassano, di giorno dormono. Fanno un pasto con le famiglie e un altro con le loro donnine. Pregano molto, nelle pause." Saranno pure arabi e non faraoni, certo, ma chi se la sente di condannare del tutto quest'accurata pianificazione del tempo festivo? Un Romagnoli ispirato e divertito. Volendo, un suggerimento per l'estate.
Cruciverba & Co. Non è come avere matita e gomma in mano, manca l'odore della carta stampata e non si possono mettere barba e baffi al personaggio della foto in prima pagina, ma per chi vuol fare due parole crociate proprio come su La settimana enigmistica va benissimo.
martedì, aprile 22, 2003 Cubo Magico. Quanto tempo passato a cercare di combinare i cubetti nel modo giusto, senza mai riuscirci, tra l'altro....Chissà che la nuova versione non sia più clemente...
venerdì, aprile 18, 2003 Scrittura creativa In rete si possono trovare dei siti interessanti che danno consigli per affinare le proprie capacità di scrittura o altri in stile blog per applicarle direttamente. Lo stile wiki, poi, consente di creare un testo che può ramificarsi all'infinito.Buon divertimento!
martedì, aprile 15, 2003 Politically uncorrect Nei suoi cartoon John Callahan parla di pena di morte, di minoranze etniche, di handicap.
Per gli amanti del wicked humor.
domenica, aprile 13, 2003 Il problema del tempo libero. Sei da solo, non sai cosa fare, oppure, nello scegliere, tendi a litigare? Oppure ti piace perder tempo con i fumetti. Nessun problema. Luca Sofri (dite di no?) ha la soluzione. Interpreto: statt'a casa guagliò. (thanks David Glenn Rinehart)
Cartoni animati Dalla stessa matita che ha dato vita a Gino Talebano, un nuovo incontro esplosivo.
sabato, aprile 12, 2003 Potrebbe essere utile. Dobbiamo essere noi a "guidare il nostro autobus" in modo che le nostre capacità ci arrechino soddisfazioni.
Le cicche di Pavlov. Le mille facce della sigaretta, una abitudine sfaccettata (sfacciata?): splendido post, da consigliare per le campagne contro il fumo. (Thanks Carnefresca)
giovedì, aprile 10, 2003 Quel viaggio L'unico viaggio che non possiamo evitare di fare... Sarà meglio essere certi di scegliere una meta esclusiva e soprattutto una compagnia affidabile.
Alla faccia del piccione viaggiatore. Usa Today propone ardite tassonomie epistolari per la corrispondenza da e per il fronte: niente più banali missive del tipo "io-sto-bene-e-così-spero-di-voi", ma imaginative letters che riescano, con spregio del ridicolo, a visualizzare i cinque sensi nessun escluso, e a "concettualizzare l'ambiente circostante". Urgono corsi di scrittura creativa. (thanks Blogocauda) E se poi si è davvero pigri, e non si ha voglia di fare tutti questi sforzi, puoi inviare il tuo messaggio poetico letto da un personaggio famoso. Sei solo? Dillo con Giuliano Ferrara. Sei un ipocrita? Ti aiuta ad esprimerti la calda voce di Emilio Fede. Vivi un amore disperato? Le parole giuste per te le ha Chicco Mentana. Un sito me-ra-vi-glio-so.
Informazione letale La guerra è guerra e ogni tanto succede che qualcuno muore, donna, vecchio, bambino, giornalista.
Che prezzo ha il racconto della realtà?
martedì, aprile 08, 2003 Oro a Roma e Finale Emilia, argento a Perugia e Curno (Gazzada Schianno è ben piazzato). Non è il podio di una strana olimpiade, sono i risultati della edizione 2003 del premio per il miglior sito comunale, organizzato da comuni.it. Per la categoria "comuni con più di 15.000 abitanti" (una categoria intermedia tra 15.000 e i milioni di Roma non ci sarebbe stata male), prima risulta Roma, poi Perugia e Vicenza. Curiosità (e non mi sorprenderei sia stata considerata uno dei plus vincenti): gli ultimi due siti hanno live cams (P.za dei Signori e fontana Maggiore). Giusto per ricordarvi di non fare boccacce se passate di là. Per i "comuni con meno di 15.000 abitanti", stravince Finale Emilia, credo per il fantasmagorico intro in flash che nemmeno Rossellini. Al secondo posto Curno, per motivi a me incomprensibili, e poi Guardavalle, che ha il guestbook e i giochi on line, perfettamente funzionanti (li ho provati tutti, per motivi scientifici, ovviamente). Nessuno ha (ancora) un blog.
La rivoluzione del telecomando. Un blog che diventa un progetto di tv urbana (thanks QuintoStato e Urban tv). Polimedialità, multiskill, approccio reticolare alla comunicazione. Ne avevamo già parlato qui, auspicando un giornalismo che fosse portatore di diverse, integrate (partecipate?), competenze. Se ne è parlato anche in questo convegno, che abbiamo seguito, e che rivela uno scenario ambizioso, magmatico, stimolante. Relazioneremo (forse).
lunedì, aprile 07, 2003 Facciamo WikiWiki insieme? Non sono i fiki fiki della canzone trash di alcuni anni fa, ma un weblog in un ambiente tutto speciale. Si può iniziare con la PaginaConfusa (mai nome fu più appropriato). La prima sensazione è di sconcerto (direi rivoluzionaria ma non lo dico - ah, l'ho detto?): abituato a scalpellare il duro cemento, ti devi confrontare con malleabile plastilina. Thanks Gat. domenica, aprile 06, 2003 Quanto ti ci vuole per arrivare? Mio nonno soleva dire: "La vita è incredibilmente breve. Oggi, nel ricordo, mi si accorcia a tal punto che a malapena, per esempio, riesco a concepire come un giovanotto possa decidere di recarsi a cavallo fino al villaggio vicino senza il timore che, a prescindere da accidenti sfortunati, il tempo stesso di una vita normale e serenamente vissuta sia di gran lunga inadeguato a tal viaggio." (Il villaggio vicino, Franz Kafka)
sabato, aprile 05, 2003 Blogger ex machina. Non mantenete attivi i vostri utenti: ecco perchè non avete abbastanza accessi. "Qualunque siano gli obbettivi della community, la capacità principale del buon manager è gestirla stimolandola costantemente per tenerla viva e mantenendo attivi gli utenti registrati." E se poi non si risvegliano neanche con l'elettroshock, e tendono a distrarsi troppo di frequente, è norma del buon community manager "creare occasioni di incontro online ricorrendo anche a momenti di svago come giochi o questionari". Da un articolo del Sole 24 Ore (citato da Blog-it) La mia umile opinione è più compiutamente espressa nei commenti alla notizia. Per chi è pigro sintetizzo: a) il blog è un format comunicativo, e uno strumento, dipende da come lo usi e come ne sfrutti le potenzialità; b) il blog aziendale può essere una risorsa se gestito come quelli non aziendali; c) community manager è titolo inadeguato e fuorviante perchè una community nasce e si sviluppa intorno a qualcosa (una passione, un interesse, una appartenenza, ecc.) e può essere difficile costruirla a forza di planning e regolette, da blogger ex machina che orienta e decide. Opinioni personalissime, ovviamente. venerdì, aprile 04, 2003 Nessun blog da solo andrà lontano. Granieri, su weblog e giornalismo. Da leggere prima e dopo i pasti. Sintetizzo (male - da blogger o da giornalista?): condividere consapevolmente una missione informativa interconnessa. Chiosa minima: e se la "redazione" dei blogger (focusing, fact checking, framing) fosse la blogsfera, cioè proprio questa interconnessione?
giovedì, aprile 03, 2003 A ciascuno il suo - Ci sono quelli agognati, quelli programmati e quelli obbligati. Ci sono quelli artificiali e quelli purtroppo reali. Ci sono quelli inseguiti da tempo. Ci sono quelli senza meta, quelli senza ritorno ed infine i più desiderati: quelli che mai saranno realizzati.
A proposito di guerra: ho trovato il sito di Al Jazira, è in arabo ma ci sono foto eloquenti e alcuni filmati interessanti. L'URL per accedervi è: http://213.30.180.219/
Ecco un viaggio nell'informazione e soprattutto nella formazione. Il convegno si terrà il 5 aprile proprio in concomitanza con l'altro, anzi proprio accanto!?! il sito è: http://www.nove.firenze.it/i-toscana 10. Dare un'occhiata non costa niente e poi è organizzato dall'Altracittà...
Tutte le strade portano a... Molto difficile postare qualcosa dopo l'ultimo di g.o.l., ma, tant'è, perdersi serve anche per non pensare. Ogni racconto è un viaggio. Per arrivare, tanti i possibili percorsi. Esercizi di stile? Forse. L'importante è chiedersi: dove dobbiamo andare per andare dove vogliamo andare? Ma per tornare a Pascal, siamo sicuri di volerci andare? Con la guerra non si sa mai. Sofri, ieri, brividi, pensieri.
Blogspheric Opinion. B.georg gentilmente ospita nuove puntate (qui per quelle precedenti) della discussione sulla opinione pubblica ai tempi della Blog Age (a proposito, per chi ancora non lo sapesse, questo è il titolo di un incontro che si terrà a Milano l'11 di Aprile). La domanda è: i blog fanno opinione pubblica? Forse si, forse no, certo che l'impatto quantitativo (qualitativo difficile da stimare) è ancora infimo, a livello del portale dei salumieri di Calolziocorte, che è un po' la nostra casalinga di Voghera. Forse l'opinione pubblica va innanzitutto rinominata, perchè forse stiamo parlando di un'altra cosa rispetto all'800 e a Gutemberg. Cito b.georg Il punto non è innalzare dei micropunti di massima visibilità, ma costruire un tessuto basso e diffuso, e nemmeno uniforme, di circolazione e "relazione comunicativa". Blogspheric Opinion?
mercoledì, aprile 02, 2003 Invece di stare fermi Quale strada scegliere? Per gli aborigeni di Chatwin ogni percorso è un canto, ogni canto è un sogno, ogni sogno è realtà. Si legge nel bellissimo libro Le vie dei canti "...La terra deve prima esistere come concetto mentale. Poi la si deve cantare. Solo allora si può dire che esiste...." Chatwin si domanda perché gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all'altro. Forse per perdersi? Forse per trovarsi?
E un turista? Forse per dimenticarsi di essere tale?
Il blog più noioso del mondo, e quello più buio. Due blog metaforici (e metadentrici, aggiungerebbe qualche spiritosone) che giocano sui percorsi sminati dell'ironia/autoironia, quello più noioso del mondo (thanks MacUbu) e quello più buio del mondo. L'uno ci informa di essere andato a letto tardi, l'altro si svela ma non ne ha fino in fondo il coraggio, e bisogna prima accendere la luce (prestare attenzione?). Due blog centripeti e centrifughi allo stesso tempo, ci siamo anche noi dentro e allo stesso tempo ne rifuggiamo, come davanti ad uno specchio deformante.
martedì, aprile 01, 2003 Sofri come Bill Gates. Un piccolo capolavoro di fake, il sito di Luca Sofri fotocopiato e rivoltato come un calzino da un gruppo di geniali blogger pescedaprilisti (1, 2, 3). Insomma ritorniamo al vero/falso: qual è il più vero dei due? E comunque è un segno di notorietà (per Sofri, intendo), come avere un comico che ti fa l'imitazione. Stessa sorte era capitata, ormai un paio di anni fa, a Bill Gates con un divertentissimo Maicrosoft (anche Nientscape non era male) thanks lock
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foto di a.s. Monografie
blog
Sociologia, comunicazione, giornalismo. Leggere a fuoco lento. Un weblog collettivo e trasformista, un esperimento giornalistico. Ogni mese cambia il tema che fa da bussola, la foto che fa da header (più spesso), i post (forse). Webgol è un tentativo di piegare lo strumento blog ad un approfondimento tematico. Senza spezzarlo. O quantomeno non del tutto. Vuoi sapere tutto (o quasi) sui blog? ![]() di cosa scriviamo ora
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Post recenti di una certa (discutibile) rilevanzaMemoria - Non luoghi e la memoria dei luoghi (uno, due, tre) - La memoria dei blog uno >> e due >> - Odorìti uno >>, due >> ... - Webgol featuring 5 bloggers: ovvero meraviglie firmate Antonella Fulci, Carnefresca, Gaia Capecchi, Lorenza di Contaminazioni, Proserpina - La vendetta (cinematografica) è un piatto che si consuma freddo >> Cibo & dintorni - Le cucine dei blog >> - edibili udibili le ricette di webgol - Il tuffo del lampredotto >> - In ricordo di Manuel Vasquez Montalban >> - altri post su cibo e dintorni >> Cinematic - The Dreamers e le parole di Bernando Bertolucci 1, 2, 3 - Buongiorno, notte (tutti i blog che ne hanno scritto) >> - altro sul cinema >> a cura di
Antonio
Sofi, con la collaborazione di Enrico Bianda
e del Master in Giornalismo
On Line
Quelli che c'erano (poco) prima
anche:
Paperella, what else di a.s., Neve 1, 2, 3 di a.s., Albero di Natale di A. Sofi, Tallin, Estonia di A. Sofi, Lasnamac, Tallin di A. Sofi, Amoriflessi di A. Sofi (8 foto su photowebgol), infilalmare di anonimo (rest. da A. Sofi), Bradelli di anonimo (rest. da A. Sofi), dejeuneur sur sila di anonimo (rest. da A. Sofi), nonno in divisa, 1940 di anonimo (rest. da A. Sofi), i ricordi sono un soffio di A. Sofi, Caffè? di S. Maistrello, Maiale di Carnefresca, Bilancia di E. Bianda, Olive di Proserpina, incottura di A. Sofi, [Pasta n° 196, Pasta n° 248, Pasta n° 35 di Stefo] cinematic (a.s.) [serie: Giannini, Volontè, Bolkan, Gassman, Spaak, Brando, Totò, Fellini] Vedi anche gli altri >> Per prestare una foto >>> di cosa abbiamo parlato
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